Firmani e altri documenti sul santo Cenacolo

Riferimento: 9791254712283

Editore: TS - Terra Santa
Autore: Pirone Bartolomeo
In commercio dal: 27 Luglio 2023
Pagine: 484 p., Libro
EAN: 9791254712283
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Descrizione

Il 21 novembre 1342 papa Clemente VI emanò le sue due celebri bolle Gratias Agimus e Nuper Carissime, nelle quali rendeva noto che custodi dei Luoghi santi (tra cui anche il santo Cenacolo) sono i francescani, conferendo loro il diritto di assolvere a tale compito nel nome della Chiesa cattolica. Possiamo ritenere che proprio il santo Cenacolo fu il primo e originario convento dentro il quale si stabilirono i frati della Custodia di Terra Santa. La sua storia e tutti gli eventi che vi si consumarono a partire da questo preciso istante costituiscono l'avvincente narrazione di cui si fanno portavoce i documenti oggetto di questa pubblicazione. Si tratta di una serie di scritti variamente denominati in virtù del loro contenuto e della natura giuridica dei pronunciamenti delle singole autorità civili che esercitavano il diritto di legiferare sulla maggioranza musulmana delle popolazioni dei loro territori e sulle altre minoranze religiose. Erano decisioni vincolanti e di immediata esecutività, come si può evincere dalla natura dei cento e più documenti qui esposti. Dopo lunghi anni di analisi e di accurata traduzione, Bartolomeo Pirone presenta ora tutti questi documenti riguardanti la presenza dei francescani nel santo Cenacolo (e la triste circostanza nella quale essi furono costretti ad abbandonarlo). Al lettore viene offerta l'opportunità di rivivere quest'avventura leggendo i testi, fedelmente tradotti senza nulla sacrificare a inopportune scelte estetiche o stilistiche, annotati per quanto necessario e sistemati secondo una scansione cronologica. La documentazione qui raccolta, esauriente ma di certo non del tutto completa, ha il pregio di dimostrare, al di là di ogni argomentazione estranea alla natura dei fatti, come per il santuario del santo Cenacolo i frati francescani della Custodia di Terra Santa siano stati i soli e unici proprietari in nome della Santa Sede.